L’Ateneo promuove una gestione delle licenze software improntata all’efficienza e al supporto trasversale di tutte le attività di ricerca, didattica e amministrazione.
L'obiettivo è consolidare un modello di governance condivisa che garantisca sostenibilità economica, trasparenza nelle scelte e un’offerta tecnologica sempre allineata alle reali necessità della comunità accademica.
Sistematizzazione
Organizzare e strutturare le attività connesse alla gestione delle licenze per favorire la semplificazione e l'efficienza gestionale.
Trasversalità
Privilegiare soluzioni software che rispondano alle necessità di più strutture (come Dipartimenti, Centri o Corsi di Studio) o ambiti disciplinari differenti, massimizzando il beneficio per l'intera comunità.
Sostenibilità economica
Ottimizzare l'uso delle risorse attraverso la razionalizzazione degli acquisti e l'introduzione di modelli di compartecipazione ai costi da parte dei beneficiari.
Un software viene definito "Campus" quando è acquisito centralmente per un utilizzo diffuso e trasversale. Questa categoria comprende soluzioni di impatto universale e strumenti utili a più ambiti disciplinari. I software destinati a utilizzi estremamente specifici, limitati a singoli contesti di ricerca o laboratori individuali, rimangono invece in carico alle rispettive strutture di riferimento.
Trasversalità
La capacità del software di produrre ricadute su più strutture dell’Ateneo.
Diffusione
La rilevanza del numero atteso di utilizzatori (docenti, ricercatori o studenti) su scala globale di Ateneo.
Per assicurare che l’investimento tecnologico resti sempre utile ed efficiente, il catalogo è sottoposto a una revisione annuale. Questo processo verifica la persistenza dei requisiti di adozione (trasversalità, diffusione ed economicità) e monitora l'effettivo utilizzo delle licenze. Se le condizioni d’uso cambiano o emergono alternative più vantaggiose, la gestione del software può essere rivalutata o restituita alle strutture interessate.