Macchine virtuali (VM)

Cosa sono?

Le macchine virtuali sono ambienti di calcolo dedicati e isolati, personalizzabili in termini di CPU, memoria, storage e sistema operativo. Possono essere utilizzate per: 

  • applicazioni scientifiche e simulazioni numeriche; 
  • sviluppo e test di software; 
  • servizi web e applicazioni di progetto; 
  • attività didattiche e laboratori virtuali. 

Esempi di configurazione

Le VM possono essere dimensionate in funzione delle esigenze del progetto. A titolo indicativo: 

  • Small: 2 vCPU, 4–8 GB di RAM, 40–100 GB di storage – per servizi leggeri, ambienti di sviluppo e test; 
  • Medium: 4–8 vCPU, 16–32 GB di RAM, 100–300 GB di storage – per applicazioni scientifiche, database e analisi dati di media complessità; 
  • Large: 16+ vCPU, 64+ GB di RAM, storage dedicato o ad alte prestazioni – per simulazioni numeriche, carichi computazionali intensivi o servizi critici. 

Le configurazioni possono essere adattate e ridimensionate nel tempo in base all’evoluzione delle esigenze del progetto. 

Sono disponibili le principali distribuzioni Linux utilizzate in ambito accademico e scientifico, tra cui Ubuntu LTS, Debian, Rocky Linux, Alma Linux 

 

Per utenti avanzati è possibile richiedere l’attivazione di un “datacenter virtuale” per poter gestire in autonomia la creazione e la gestione delle virtual machine.  
In un pannello di controllo simile a quello di  Azure , AWS o Google Cloud sarà possibile creare e gestire le virtual machine personalizzandole sotto ogni aspetto